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Raccolta di dati clinici attraverso l’AI: il caso PatchAi

14 Settembre 2026

La conduzione dei trial clinici rappresenta una delle fasi più complesse, onerose e delicate dell'intero processo di ricerca e sviluppo farmaceutico. Tra le principali determinanti del fallimento, o del ritardo nella validazione di una nuova molecola, figura la scarsa aderenza del paziente al protocollo di studio, unitamente a un tasso di abbandono che in ambito oncologico e cronico raggiunge percentuali significative.

Tradizionalmente, la raccolta dei dati riferiti direttamente dal paziente si è avvalsa di strumenti cartacei o di diari digitali statici. Tuttavia, la rigidità formale di tali strumenti ha spesso generato un elevato carico cognitivo per i partecipanti, esitando in compilazioni tardive, bias di memoria e frequente perdita di tracciabilità temporale delle reazioni avverse. Proprio per ovviare a questa inefficienza metodologica e strutturale, nel 2018, a Padova, nasce la startup PatchAi. Fondata da un gruppo multinazionale di professionisti della sanità e del management sanitario – tra cui Alessandro Monterosso, ex infermiere di ricerca clinica in oncologia pediatrica – l'azienda si è proposta di applicare le moderne tecniche di intelligenza artificiale conversazionale per trasformare la raccolta dei dati clinici in un processo fluido, personalizzato ed empatico.

 

La piattaforma Co-PRO®

La risposta tecnologica sviluppata dalla startup si sintetizza nel sistema Conversational Patient-Reported Outcomes (Co-PRO®). La piattaforma sostituisce la classica reportistica passiva con un assistente virtuale dotato di algoritmi di Machine Learning ed elaborazione del linguaggio naturale (NLP), in grado di interagire in tempo reale con il paziente secondo una logica conversazionale ed empatica.

Attraverso un'interfaccia mobile altamente adattiva, il software invia promemoria contestualizzati per l'assunzione dei farmaci, raccoglie i sintomi e gli eventi avversi al momento della loro insorgenza e integra strategie di supporto comportamentale basate sulla gamification. Il sistema traduce l'interazione in un flusso continuativo di dati strutturati e crittografati resi immediatamente disponibili ai ricercatori sul portale clinico. La validazione sul campo ha mostrato una risposta clinica straordinaria: nei contesti applicativi, l'aderenza del paziente ai protocolli di ricerca ha raggiunto picchi del 95%, incrementando fino a 9 volte la qualità e la completezza dei dati raccolti rispetto alle metodologie tradizionali.

 

Attrazione di capitali e percorso di finanziamento 

L'efficacia della tecnologia Co-PRO® e il solido impianto scientifico sottostante hanno catalizzato rapidamente il favore dell'ecosistema finanziario e dei principali network di accelerazione del settore digital health, come Plug and Play e Healthware Ventures. Nel corso di soli tre anni, PatchAi è riuscita a raccogliere oltre 2,5 milioni di euro complessivi attraverso molteplici round di finanziamento.

Nel gennaio 2021, la startup ha completato un round di estensione da 1,7 milioni di euro guidato da UV Cap e sottoscritto da investitori istituzionali e partner di settore come UniCredit (tramite la divisione Social Impact Banking), P101 SGR (attraverso i fondi Programma 102 e ITALIA 500), IQVIA e la stessa Healthware Ventures. L'impatto clinico e l'accelerazione della crescita hanno portato l'azienda a essere inserita dal Medical Futurist Institute nella classifica delle "Top 100 Global Digital Health Companies".

Il percorso strategico della startup ha raggiunto la sua naturale maturazione nel novembre 2021 con l'acquisizione del 100% delle quote societarie da parte di Alira Health, gruppo globale di consulenza e tecnologia in ambito healthcare con sede a Framingham (Massachusetts).

L'operazione ha consentito ad Alira Health di integrare la tecnologia proprietaria di PatchAi all'interno della propria suite internazionale dedicata ai Decentralized Clinical Trials (DCT) e alla Virtual Standard Care. L'integrazione non ha tuttavia intaccato la radice scientifica e territoriale dell'azienda: l'hub tecnologico situato tra Padova e Milano è stato confermato come centro di eccellenza e sviluppo globale per le soluzioni di patient engagement avanzato dell'intero gruppo multinazionale.

 

Implicazioni per la medicina di precisione e prospettive future 

L'evoluzione di PatchAi – dall'osservazione delle criticità nei reparti ospedalieri all'integrazione in una piattaforma internazionale – evidenzia la rilevanza epidemiologica ed economica dei dispositivi medici software nella ricerca contemporanea.

La capacità di convertire dati grezzi riportati dal paziente in evidenze cliniche di qualità (Real-World Evidence) dimostra come l'umanizzazione dei canali digitali non rappresenti un mero ausilio comunicativo, ma un elemento metodologico indispensabile per incrementare l'efficienza dei trial clinici, ridurre i tempi di sviluppo dei farmaci e favorire l'affermazione di una medicina sempre più personalizzata e digitale.

 

Fonte: TechCompany360. Leggi qui l’articolo originale. 

Fonte: Alira Health. Leggi qui l’articolo originale. 

Fonte: Startup Italia. Leggi qui l’articolo originale. 

Fonte: Eith Health. Leggi qui l’articolo originale

Fonte: Startup Italia. Leggi qui l’articolo originale.